Vacanze in Kenya: come scegliere il periodo migliore? Tutte le informazioni su clima, alghe, safari e vita sottomarina.

Kihinee ti aiuta a scegliere i mesi più adatti per avventurarti nella savana, nuotare in mezzo ai delfini o goderti le bianche spiagge tropicali. Scopri tutti i consigli del nostro team!

 

Quando andare in Kenya: il clima

 

Data la complessità geografica del Kenya, possiamo distinguere tre aree con tre tipi di clima diversi. Sulla costa il clima è caldo umido, nelle zone settentrionale e orientale è desertico mentre nella regione degli altopiani, a ovest e sud-ovest, è temperato.

 

Le stagioni delle piogge sono due: la stagione delle grandi piogge, da marzo a maggio, e la stagione delle piccole piogge, meno intense, da ottobre a dicembre. Ci sono però alcune differenze nell’intensità e nella distribuzione delle precipitazioni nelle tre aree sopra descritte.

 

Il clima sulla costa 

 

Sulla costa, dove troviamo le città di Lamu, Malindi, Watamu e Mombasa, le grandi piogge si verificano più tardi, da aprile a giugno, e raggiungono l’intensità maggiore nel mese di maggio. I mesi più caldi e umidi sono quelli che vanno da novembre a marzo, quando le temperature toccano i 33-34 gradi durante il giorno e non scendono al di sotto dei 26 gradi di notte. Il periodo luglio-settembre è invece più fresco, con le temperature che scendono intorno ai 26-27 gradi durante il giorno. La temperatura dell’acqua rimane costante tutto l’anno e si aggira intorno ai 26 gradi.

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I parchi nazionali e la regione degli altopiani 

 

L’area ovest e sud-ovest del Kenya comprende la capitale, Nairobi, e i grandi parchi. Qui troviamo la Riserva Masai Mara, il Parco Nazionale Amboseli e il Parco Nazionale dello Tsavo, le mete più frequentate per chi vuole fare un safari. Le temperature in questa zona sono caratterizzate da una maggiore escursione termica tra il giorno e la notte, escursione che aumenta man mano che si sale di quota. 

 

Nella Riserva Masai Mara, da giugno a settembre, le temperature notturne possono scendere al di sotto dei 10 gradi. Le precipitazioni sono favorite dalla presenza dei rilievi e sono distribuite durante tutto l’anno, raggiungendo l’intensità minore tra giugno e agosto.

 

Il Parco Nazionale Amboseli e il Parco Nazionale dello Tsavo si trovano a quote inferiori e il clima è più caldo e arido. Le piogge si aggirano rispettivamente intorno ai 700 e 500 millimetri annui, contro i 1400 millimetri del Masai Mara, e le temperature notturne non scendono solitamente sotto i 10 gradi.

 

Le aree desertiche settentrionali e orientali 

 

Infine, nelle aree settentrionali e orientali il clima è desertico, con precipitazioni annue inferiori ai 100 millimetri e temperature medie giornaliere che si aggirano intorno ai 30 gradi tutto l’anno. L’escursione termica è molto alta, con temperature notturne intorno ai 20 gradi e temperature diurne che toccano i 40 gradi.

Safari in Kenya: quando andare 

 

Il periodo migliore per un safari in Kenya va da giugno a settembre. In questi mesi si compie la migrazione annuale degli gnu, a cui partecipano anche altri ungulati come zebre, gazzelle e antilopi. Più di un milione di animali si spostano dal Serengeti al Masai Mara dopo la stagione delle piogge, in cerca di acqua e pascoli verdi.

 

I mesi di gennaio e febbraio segnano un secondo picco nella stagione dei safari. L’assenza di piogge e il clima caldo permettono infatti di osservare con facilità i grandi mammiferi che si abbeverano intorno alle pozze d’acqua. Non solo, in questo periodo centinaia di migliaia di uccelli migrano dall’Eurasia all’Africa e viceversa. Facendo birdwatching sui laghi della Rift Valley, dove gli uccelli sostano in attesa di ripartire, si possono avvistare centinaia di specie diverse. Tra i laghi più famosi e ricchi di uccelli ci sono il lago Naivasha, il lago Nakuru e il lago Baringo.

 

Durante le due stagioni delle piogge, da marzo a maggio e da ottobre a dicembre, le piste diventano impraticabili e l’accesso ai grandi parchi nazionali è molto limitato.

 

Snorkeling e immersioni in Kenya: quando avvistare balene, mante e delfini

Tra novembre e marzo le coste del Kenya assistono al passaggio degli squali balena, animali lunghi fino a 12 metri che si spostano alla ricerca della loro fonte di cibo principale, il plancton. In questo stesso periodo il mare si popola di mante e branchi di delfini, facilmente avvistabili dalle barche o facendo snorkeling. 

 

Tra giugno e settembre, con un picco nel mese di agosto, si osservano invece le balene, che dal Sudafrica migrano lungo le coste africane e verso l’India, alla ricerca di acque più calde in cui riprodursi.

Il fenomeno delle “alghe” in Kenya 

 

Il periodo migliore per trovare il mare e le spiagge pulite coincide con i mesi da novembre a marzo, quando le maree hanno già portato via i residui di materiale vegetale. I detriti neri che si accumulano durante il resto dell’anno sono in gran parte resti di piante acquatiche, portate a riva dalle onde e dalle correnti marine. Queste piante formano sott’acqua delle vere e proprie praterie, che forniscono rifugio, un posto per riprodursi e cibo a moltissimi organismi marini. I detriti vegetali che vengono depositati sulla spiaggia sono quindi il segno di un ambiente marino sano e in equilibrio.

 

Ricapitolando 

 

Per concludere, i periodi migliori per un viaggio in Kenya sono due:

 

Da novembre a marzo il clima è più caldo, con picchi di 33-34 gradi sulle coste, e le spiagge sono pulite. In mare si assiste al passaggio di squali balena, mante e delfini, mentre nei grandi parchi nazionali è più facile osservare i grandi mammiferi, specialmente nei mesi più secchi di gennaio e febbraio. Facendo birdwatching si possono avvistare centinaia di specie che migrano dall’Eurasia all’Africa e viceversa.

 

Da giugno a settembre il clima è più fresco, con temperature che scendono intorno ai 26-27 gradi sulle coste, e sulle spiagge e in acqua si accumulano detriti vegetali. In mare si osserva il passaggio delle balene, con un picco nel mese di agosto, mentre a terra si assiste alla spettacolare migrazione degli gnu verso il Masai Mara.

 

Federica Pedrazzini

Team Kihinee