Vivere le Maldive autentiche, lontano dagli affollati resort turistici e a costi più contenuti è
possibile, scegliendo di soggiornare in una guesthouse gestita da locali. Le guesthouse, a
differenza dei resort, si trovano sempre su isole abitate anche dai maldiviani e il termine indica un
ampio range di soluzioni, da case con poche stanze affittate al pianterreno fino a piccoli hotel su
più piani. Ma come scegliere l’isola più adatta alle proprie esigenze? Di seguito un elenco delle
isole più belle, dove sperimentare una vacanza più sostenibile.

Atollo di Baa

L’atollo amministrativo di Baa, con la sua barriera corallina di più di 260 km² di superfice, ospita
un’eccezionale varietà di specie marine, tra cui miriadi di pesci colorati, tartarughe e squali di
barriera. Per questo motivo, nel 2011 è stato dichiarato dall’UNESCO Riserva Mondiale della
Biosfera. Famosissima, in particolare, è Hanifaru Bay: tra maggio e novembre, nella stagione dei
monsoni, le acque della baia si popolano di centinaia di mante e squali balena, attirati dalla
fioritura di plancton.
L’atollo è situato a circa 105 km a ovest di Malé ed è formato da 75 isole, delle quali 13 abitate.
Delle restanti 62 isole, 8 sono state concesse per lo sviluppo di resort turistici.

Isola di Dharavandhoo

L’isola di Dharavandhoo, o Dharavandhoo Thila, è la più grande dell’atollo di Baa e l’unica
raggiungibile per via aerea. Dal villaggio interno all’isola, provvisto di diverse guest house gestite
da locali, si raggiunge facilmente la lunga spiaggia di sabbia bianca, dove tutte le strutture
mettono a disposizione lettini per prendere il sole e dove si può tranquillamente indossare il bikini.
L’esperienza locale è arricchita da numerose escursioni organizzate e dedicate allo snorkeling, alla
pesca, alla visita delle isole deserte dell’atollo, all’avvistamento di mante e molto altro.
Straordinarie sono le escursioni ad Hanifaru Bay, area marina protetta situata a pochi minuti in
barca dall’isola, dove da maggio a novembre si può fare snorkeling circondati da centinaia di
mante e dai più rari squali balena. L’isola di Dharavandhoo è molto tranquilla ed è l’ideale per una
vacanza rilassante in famiglia o in coppia, a contatto con la popolazione locale.
L’isola è raggiungibile in aereo, dal Velana International Airport di Malé. Le compagnie che offrono
voli interni sono la Villa Air Flyme e la Maldivian, mentre dall’aeroporto è possibile spostarsi
tramite navetta o taxi. In alternativa, nei giorni di lunedì, giovedì e sabato è possibile raggiungere
l’isola da Malé in motoscafo, che parte da Malé alle 13 e da Dharavandhoo alle 7.

Isola di Keendhoo

L’isola di Keendhoo si trova nella parte settentrionale dell’atollo, a circa 130 km a nord-est dalla
capitale Malé, ed è abitata da circa mille persone. Sull’isola si trovano le rovine di “Magaamfulhu
of Keendhoo”, un edificio dedicato al profeta musulmano Abul Barakaath Yoosuf Al-Barbari, che
nel 1153 d.C. arrivò alle Maldive per predicare la religione islamica. Nel luogo dove è situato
l’edificio si narra che il profeta insegnasse i rituali dell’Islam agli isolani e offrisse preghiere. L’isola
viene considerata pertanto il primo luogo di diffusione della religione islamica alle Maldive. Oltre
ad essere dotata di un patrimonio storico e culturale, Keendhoo è circondata da numerose isole

disabitate, raggiungibili in giornata e ideali per scoprire la straordinaria barriera corallina
maldiviana. Non solo, sull’isola è possibile svolgere numerose attività in compagnia dei locali.
Keendhoo è raggiungibile via mare da Dharavandhoo prendendo un traghetto locale o utilizzando
un motoscafo, che permette di arrivare sull’isola in venti minuti.

Isola di Maalhos

Maalhos si trova a circa 115 km a nord-ovest di Malé, a cinque minuti in barca da Hanifaru Bay.
L’isola, lunga appena un chilometro, è ricoperta da una vegetazione lussureggiante ed è circondata
da spiagge di sabbia bianca che digradano dolcemente in un mare cristallino. Il villaggio locale,
abitato da circa 600 isolani, è dotato di alcune guest house con ristorante, qualche negozio e
alcuni caffè, dove la stretta vicinanza con la popolazione locale permette di entrare in contatto
facilmente con gli usi e i costumi della cultura maldiviana. Gli abitanti dell’isola organizzano
diverse attività per far scoprire le meraviglie dell’atollo e intrattenere i turisti: tra visite ai
numerosi banchi di sabbia che circondano l’isola, immersioni e snorkeling sulla barriera corallina,
attività di pesca, crociere al tramonto, lezioni di yoga, surf, serate musicali e molto altro, annoiarsi
è impossibile! Dall’isola si raggiunge facilmente l’area protetta di Hanifaru Bay, che da maggio a
novembre si popola di centinaia di mante e dei più rari squali balena. Per gli amanti della
tintarella, invece, parte della spiaggia è riservata a chi vuole godersi il sole indossando il bikini ed è
indicata con il nome di Bikini Beach.
L’isola è raggiungibile via mare, in motoscafo da Dharavandhoo in quindici minuti o in traghetto da
Malé in circa due ore e mezza, a seconda delle condizioni del mare.

Atollo di Rasdhoo

L’atollo di Rasdhoo si trova nella parte esterna dell’atollo amministrativo di Ari Nord (o atollo di
Alif Alif). Due delle cinque isole che compongono questo piccolo atollo naturale sono disabitate
(Madivaru e Madivaru-Finolhu), due sono destinate a resort turistici (Veligandu e Kuramathi) e
una, l’isola di Rasdhoo, è abitata dalla popolazione locale. L’atollo ha una forma quasi circolare e
racchiude al suo interno una meravigliosa laguna, profonda dai 26 ai 36 metri, le cui acque calde e
limpidissime sono delimitate a nord-ovest e a est da due barriere coralline.

Isola di Rasdhoo

Rasdhoo si trova a circa 60 km a ovest di Malé ed è la capitale dell’atollo amministrativo di Alif Alif.
L’isola è lunga appena 500 metri ed è abitata da circa 1500 persone. Caratteristica particolare
dell’isola di Rasdhoo è la sottile lingua di sabbia bianca che emerge ad ovest, denominata Picnic
Island, facilmente raggiungibile in barca e ideale per lunghe passeggiate. 20 pensioni e 3 centri di
immersioni popolano l’isola, dove oltre allo snorkeling si possono praticare diversi sport acquatici,
come canoa, windsurf e vela, e attività divertenti come le banana rides. Dall’isola si può inoltre
raggiungere una delle barriere coralline più belle delle Maldive, amata dai subacquei per la
grande varietà di siti d’immersione: isole sommerse, ripide scogliere, relitti di navi, grotte di
corallo nero e strapiombi (per i divers più esperti) caratterizzano il paesaggio sommerso della
barriera.

L’isola è raggiungibile da Malé via mare utilizzando il traghetto, che impiega tre ore e venti, o il
motoscafo (pubblico o privato), che permette di arrivare in circa un’ora. In alternativa si può
prenotare un trasferimento in idrovolante, che impiega circa 15 minuti da Malé a Rasdhoo.

Atollo di Kaafu

L’atollo di Kaafu si trova nella parte centrale dell’arcipelago maldiviano e include gli atolli naturali
di Malé Nord, Malé Sud, Gaafaru e Kaashidhoo. Delle 80 isole comprese nell’atollo, solo 12 sono
abitate dai locali.

Isola di Thulusdhoo

L’isola di pescatori di Thulusdhoo, lunga 1.5 km, si trova a 28 km a nord di Malé e ospita circa 1500
abitanti. Il numero degli isolani è aumentato nel 2004, quando lo tsunami ha costretto molti
residenti della vicina isola di Rimbudhoo a trasferirsi a Thulusdhoo. L’isola ospita uno dei migliori
spot per surfisti alle Maldive, dove i più esperti possono cavalcare l’onda Cokes, una delle onde
più difficili al mondo. Per i principianti e i meno esperti l’atollo di Malé Nord offre numerosi altri
spot, come quelli intorno all’isola di Khani o all’isola di Thumuroodhoo. Il periodo più indicato per
fare surf è quello tra aprile ed ottobre, quando le onde raggiungono i due metri, grazie al
monsone che soffia da sud-est.
L’isola è raggiungibile da Malé in traghetto (due ore e mezza circa) o in motoscafo (25 minuti
circa).

Da sapere

Le Maldive sono un paese musulmano: al di fuori delle Bikini Beach e delle apposite aree
all’interno delle guest house è proibito indossare il bikini. Inoltre, spalle e cosce dovrebbero
essere sempre coperte. Per lo stesso motivo, in tutte le isole abitate dalla popolazione locale è
vietata la vendita di alcolici. Fanno eccezione i resort turistici, raggiungibili in barca ma dai quali
non si possono esportare alcolici.
Trascorrere una vacanza mescolandosi con i locali può comportare qualche piccola privazione ma
è un’opportunità meravigliosa per scoprire nuovi usi e costumi, avvicinarsi a modi di pensare
diversi dai nostri e, perché no, fare nuove amicizie! Cosa aspetti? Esplora le Maldive autentiche e
selvagge con noi!

Federica Pedrazzini
Team Kihinee