Il clima alle Maldive: temperature, piogge e cicloni

 

Il clima delle Maldive è di tipo monsonico ed è caratterizzato quindi da due stagioni.

 

Durante la stagione umida, da maggio a novembre, soffia il monsone di sud-ovest, un vento caldo e carico di umidità proveniente dal mare. In questo periodo il cielo può rimanere velato e nuvoloso per più giorni consecutivi, mentre le piogge sono abbondanti ma intermittenti e di solito non durano più di qualche ora. Giugno e luglio sono i mesi più soggetti a maltempo e acquazzoni, mentre l’intensità delle precipitazioni negli altri mesi varia in base alla zona in cui ci si trova. Durante la stagione secca, da dicembre ad aprile, soffia il monsone di nord-est, proveniente dalla terraferma. Le piogge sono deboli e poco frequenti ma è comunque possibile assistere a brevi temporali pomeridiani o serali, soprattutto negli atolli meridionali. La vicinanza con l’Equatore conferisce infatti agli atolli del sud un clima più equatoriale, con piogge distribuite in modo più uniforme durante l’anno. La stagione secca è invece più marcata negli atolli settentrionali.

 

Le temperature sono stabili per gran parte dell’anno, con le massime che si aggirano intorno ai 30 gradi e le minime intorno ai 25 gradi. I mesi tra febbraio e maggio sono leggermente più caldi, con temperature massime che toccano i 31/32 gradi. Anche la temperatura dell’acqua è alta tutto l’anno e oscilla tra i 28, nell’oceano, e i 34 gradi, nelle lagune.

 

I cambi di stagione, a maggio e a novembre, sono caratterizzati da un cambiamento nella direzione del vento, spesso accompagnato da perturbazioni. In particolare a novembre, quando subentra la stagione umida, si possono verificare per due o tre giorni raffiche di vento molto forti, accompagnate da mare mosso e piogge violente.

 

I cicloni alle Maldive sono quasi inesistenti, anche se gli atolli settentrionali possono essere interessati dal passaggio di cicloni ai primi stadi della loro formazione, che si generano a latitudini più alte. Il periodo più favorevole per la formazione dei cicloni è tra aprile e dicembre, con due picchi a maggio e a novembre.

 

Snorkeling e immersioni alle Maldive: quando vedere squali balena, mante, balene e delfini

 

La possibilità di avvistare squali balena e mante è influenzata dalla concentrazione nell’oceano di plancton e piccoli pesci, la loro fonte principale di cibo. Durante la stagione secca, da dicembre ad aprile, il monsone che soffia da nord-est genera una corrente oceanica che trasporta i microrganismi planctonici verso ovest. In questo periodo è quindi più facile avvistare squali balena e mante sugli atolli occidentali, come gli atolli di Baa, Raa e Ari Nord/Sud. Al contrario, da maggio a novembre il monsone di sud-ovest genera una corrente oceanica che si dirige verso est. In questo periodo gli atolli orientali di Male Nord/Sud e Felidhoo sono i più indicati per l’osservazione di questi grandi animali.

 

I cambiamenti nella concentrazione di plancton in acqua ne influenzano anche la visibilità, che è migliore sul lato occidentale di ogni atollo da maggio a novembre e sul lato orientale da dicembre ad aprile. Bisogna comunque tenere presente come regola generale che la stagione secca offre una migliore visibilità, in particolare i mesi tra gennaio e aprile, quando il mare è piatto a causa della mancanza di vento e della scarsità di piogge.

 

Le Maldive ospitano 23 specie di cetacei tra balene, delfini e focene. Il periodo migliore per avvistare le balene va da febbraio a maggio, quando nelle acque degli atolli del sud si radunano centinaia di esemplari di specie diverse. Da maggio le balene proseguono il loro viaggio, spostandosi verso acque più calde in cui riprodursi.

 

I delfini sono presenti tutto l’anno ma sono più facilmente osservabili durante la stagione secca, in particolare tra gennaio e aprile. La specie più avvistata è la stenella dal lungo rostro (Stenella longirostris). Questo animale segue una routine giornaliera ben definita: al tramonto si sposta verso l’oceano aperto per cacciare e rientra la mattina nelle acque dell’atollo, dove rimane durante il giorno per riposare. I momenti migliori per osservare le stenelle sono quindi il tardo pomeriggio e la mattina, quando compiono gli spostamenti da e verso l’atollo.

 

Ricapitolando

 

Da dicembre ad aprile, durante la stagione secca, le piogge sono deboli e si concentrano in brevi temporali pomeridiani o serali. Possono fare eccezione gli atolli meridionali, influenzati dalla maggiore vicinanza all’Equatore. Febbraio e maggio sono i mesi più caldi, con temperature massime giornaliere che raggiungono i 31/32 gradi. Sugli atolli occidentali è più probabile avvistare mante e squali balena, mentre tra febbraio e maggio gli atolli del sud si popolano di centinaia di esemplari di balene. Il bel tempo permette di osservare più facilmente i delfini.

 

Da novembre a maggio, con l’arrivo della stagione umida, le perturbazioni di fanno più intense, le piogge sono abbondanti ma difficilmente durano più di qualche ora. Le temperature minime rimangono intorno ai 25 gradi e l’acqua è calda. Mante e squali balena si incontrano più facilmente sugli atolli orientali, mentre i delfini frequentano le acque di tutti gli atolli.

 

Nei mesi di maggio e di novembre, durante i cambi di stagione, è possibile incontrare forti perturbazioni, accompagnate da raffiche di vento violente e mare agitato.

 

Federica Pedrazzini

Team Kihinee